La Sabina è una zona poco conosciuta ed esplorata dell’Italia centrale, tutta da scoprire. Legata a un passato antichissimo, questo territorio incontaminato comprendeva le province di Rieti, Roma, alcune zone dell’Umbria e la Valle dell’Aterno, situata a nord dell’Abruzzo.
Gli uliveti di Antonella si trovano a Palombara Sabina, cittadina sita nella bassa Sabina a 372 metri sul livello del mare sulle propaggini dei Monti Lucretili e sovrastata dal lato est di Monte Gennaro. Palombara sembra avere origini nell’antichissima Cameria per il rinvenimento di alcuni fossili, come l’Elephas, custoditi nel Museo Paleontologico dell’Università di Roma La Sapienza. Nell’VIII secolo il centro si chiamava Palumba per la presenza di allevamenti di colombi nella zona. Fu dominio della Abbazia di Farfa e nell’XI secolo il paese fu chiamato Palumbaria quando fu feudo del duca Alberico il Longobardo. Nel 1279 fu dei Savelli, che nel 1600 ne vendettero il feudo ai Borghese che ne divennero duchi. Il borgo corrisponde al centro storico di Palombara, nel punto più alto si trova il Castello Savelli Torlonia con la Torre di guarda e la Rocca, che ospita un Museo naturalistico e l’esposizione permanente delle sculture romane in marmo rinvenute nel 1986 nella località “Formello”, una delle quali, raffigurante una figura femminile, che rappresenta Eirene (personificazione della Pace).
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